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Mi sono sempre chiesto quanto fosse importante che, nell’aiutare gli altri a perfezionare la loro storia, fossi prima autore della mia.

A un certo punto ho sentito l’esigenza di mettermi per conto mio, per sperimentare una traiettoria più rapida e più mia rispetto a quanto potessi concedermi all’interno di un’organizzazione. Da allora, nel mio lavoro di consulente, trainer e coach, parto sempre dalla storia personale di chi ho di fronte e dalla sua voglia di portarla avanti. Di raccontarla attraverso le azioni che ci hanno fatto incontrare. Credo che non ci sia nulla di sbagliato nelle persone che provano a fare un passo in avanti. Piuttosto, si tratta di aiutarle a riconoscere che sono uniche e irripetibili, e che è proprio la loro biografia professionale ad averle portate esattamente dove si trovano oggi, con tutti gli elementi per costruire ciò che verrà.

Il mio percorso professionale si è sviluppato tra formazione, sviluppo dei talenti e processi HR globali, in contesti internazionali complessi. Dopo la laurea in Lettere alla Freie Universität di Berlino, ho lavorato per oltre vent’anni in aziende come GE, Samsung, Meritor e Prysmian, progettando e conducendo percorsi di apprendimento in Europa, Asia e Stati Uniti, in italiano, inglese e tedesco. Negli anni mi sono occupato di sviluppo organizzativo, sistemi di formazione globale, auditing e gestione dei dati in ambienti digitali, lavorando a stretto contatto con team e leadership internazionali. Parallelamente ho coltivato la scrittura biografica, collaborando con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari: un lavoro che ha dato ancora più profondità al mio modo di accompagnare le persone.

In Wyde porto la mia esperienza riletta in chiave biografica. Mi interessa ciò che ha portato una persona o un gruppo a essere dove si trova oggi e il valore che può emergere nel rileggere il presente come linea di confine tra ciò che è stato e ciò che può ancora accadere. Condivido con Wyde il desiderio di creare spazi in cui le persone possano esprimersi e riconoscere il proprio potenziale.

Il mio modo personale di prendermi cura degli altri
Raccolgo storie. Aiuto le persone a raccontarsi e, nel farlo, a riconoscere ciò che possono ancora imparare da sé. Questo sguardo mi accompagna anche nel lavoro: ascoltare, restituire, dare forma a ciò che spesso non è ancora stato detto.

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Sono tracce che raccontano cosa succede quando la formazione diventa cultura, pratica, trasformazione.