Politica per la prevenzione della corruzione
WYDE applica le normative internazionali in materia di Anti-Corruzione e, nello specifico, la legislazione dell’Unione Europea. Quest’ultima rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere gli sforzi di contrasto alla corruzione, garantendo standard legislativi comuni ed elevati, sia attraverso norme specifiche, sia integrando disposizioni Anti-Corruzione in altre normative di settore.
Diamo priorità alle pratiche commerciali etiche e adottiamo una politica di tolleranza zero verso ogni forma di corruzione, attiva o passiva. Il nostro Codice Etico riassume i principi cardine per un futuro positivo e promuoviamo una cultura aperta al dialogo e alla segnalazione di potenziali condotte illecite.
La nostra reputazione è uno dei beni più preziosi e siamo determinati a preservarla. La nostra attività si fonda sul costante impegno ad agire in modo responsabile, etico e in conformità con la legge e le politiche interne. Miriamo a rispettare sempre non solo la lettera della legge, ma anche lo spirito di tutte le norme applicabili. Tutti i collaboratori di WYDE, inclusi gli Amministratori, sono tenuti a onorare questa responsabilità e ad agire di conseguenza nel proprio lavoro. Il nostro approccio è guidato dal programma globale di integrità e conformità (compliance), che definisce il nostro livello di ambizione e il quadro di riferimento generale.
Crediamo che il nostro successo derivi dalla qualità dei nostri servizi. Non offriamo, promettiamo o trasferiamo pagamenti illeciti o altri vantaggi per influenzare terzi al fine di ottenere un indebito vantaggio commerciale, indipendentemente dal luogo o dalla cultura di riferimento. Allo stesso modo, non permettiamo a nessuno di esercitare influenze indebite su di noi, impegnandoci a evitare anche la sola apparenza di un condizionamento improprio. Il nostro Programma Globale Anti-Corruzione stabilisce standard e procedure, inclusa la formazione, per garantire la conformità.
Esigiamo lo stesso impegno verso una condotta legale ed etica dai nostri partner commerciali. Selezioniamo i nostri partner con cura e ci aspettiamo da loro gli stessi elevati standard etici, sociali e ambientali che applichiamo a noi stessi. Questo ci consente di assicurarci di non essere coinvolti in attività, ovunque esse siano svolte, che potrebbero esporre noi o i nostri stakeholder a rischi non necessari.
Codice di condotta
Integriamo costantemente integrità e conformità (compliance) nel modo e nei motivi per cui operiamo. Ciò garantisce che la nostra missione guidi un cambiamento positivo e che il futuro sia a vantaggio di tutti.
Il nostro Codice di Condotta riassume i nostri principi chiave.
WHISTLEBLOWING: SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE
Le segnalazioni di irregolarità che violano le normative vigenti o le regole e le politiche interne di WYDE rappresentano una fonte di informazioni fondamentale affinché l’azienda possa garantire azioni legittime e indipendenti e rispettare gli standard di integrità e conformità nella condotta dei dipendenti.
Segnalazioni concrete sul comportamento dei dipendenti costituiscono la base per lo svolgimento di procedure di indagine interna, per eventuali sanzioni e per la pianificazione di misure volte a prevenire condotte avverse. WYDE gestirà le notifiche ricevute in conformità con il Regolamento interno sulle procedure di indagine delle irregolarità e di protezione dei segnalanti.
PROTEZIONE DELL’IDENTITÀ DEL SEGNALANTE E ALTRE INFORMAZIONI RILEVANTI SUL SISTEMA DI SEGNALAZIONE DEGLI ILLECITI
Chi può effettuare una segnalazione?
La procedura per la segnalazione di irregolarità è destinata a tutti i dipendenti e ai terzi che dispongano di informazioni su possibili violazioni o pratiche controverse dei dipendenti di WYDE. La procedura è quindi particolarmente indicata per segnalare violazioni da parte di dipendenti di WYDE, utenti (incluso lo staff temporaneo) o fornitori (e i loro dipendenti) che collaborano con WYDE.
Le segnalazioni avvengono in modalità elettronica attraverso il modulo on line
Il Soggetto autorizzato a ricevere le segnalazioni è l’ODV (Organismo di Vigilanza – Modello 231) e segreteria tecnica dell’ODV di WYDE.
Legislazione
L’Unione Europea propone nuove norme e opera per prevenire la corruzione entro i limiti stabiliti dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
- L’UE deve garantire un elevato livello di sicurezza, anche attraverso la prevenzione e il contrasto della criminalità e il ravvicinamento delle legislazioni penali (Articolo 67 TFUE).
- L’Articolo 83 del TFUE definisce la corruzione come un “euro-crimine”, ovvero un reato particolarmente grave con una dimensione transfrontaliera, per il quale l’UE può, in determinate circostanze, adottare norme minime comuni.
- La base giuridica per la lotta contro la frode e qualsiasi altra attività illecita che leda gli interessi finanziari dell’UE è l’Articolo 325 del TFUE, che impone all’Unione stessa e ai suoi Stati membri l’obbligo di proteggere il bilancio comunitario.
Legislazione e politiche Anti-Corruzione
Modernizzazione del quadro Anti-Corruzione dell’UE.
Nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2022, la Presidente della Commissione von der Leyen ha annunciato l’aggiornamento del quadro legislativo dell’UE in materia di lotta alla corruzione per prevenire e contrastare meglio tale fenomeno in futuro in tutta l’Unione Europea.
Il 3 maggio 2023, la Commissione ha presentato una nuova proposta per combattere la corruzione attraverso il diritto penale. Sebbene la concussione e la corruzione rimangano al centro della nuova normativa, esistono molte altre forme di corruzione che minacciano i cittadini e indeboliscono le nostre società. Tra gli altri obiettivi, il nuovo quadro legislativo proposto intende:
- Potenziare la prevenzione, sensibilizzando i cittadini sull’impatto negativo della corruzione per affrontare i rischi prima che emergano o si aggravino e stimolare una cultura dell’integrità.
- Estendere le definizioni dei reati di corruzione oltre il classico concetto di “bustarella”, includendo ad esempio l’appropriazione indebita, il traffico di influenze illecite, l’abuso di funzioni, nonché l’intralcio alla giustizia e l’arricchimento illecito correlato a reati di corruzione.
- Introdurre sanzioni penali minime per i diversi reati, al fine di garantire parità di condizioni in tutti gli Stati membri.
- Estendere i termini di prescrizione per perseguire la corruzione dinanzi ai tribunali.
- Garantire che le forze dell’ordine e i pubblici ministeri dispongano di strumenti investigativi e risorse adeguati per combattere la corruzione.
Con questa proposta, l’UE modernizza l’attuale quadro frammentato (risalente a prima del Trattato di Lisbona) e attua gli obblighi internazionali previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (UNCAC).
Le nuove misure Anti-Corruzione dell’UE includono:
- Comunicazione sulla lotta alla corruzione;
- Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla lotta alla corruzione mediante il diritto penale;
- Un nuovo regime di sanzioni dell’UE specifico per la corruzione.
Fino all’adozione formale della nuova Direttiva, la legislazione principale rimane:
- La Convenzione del 1997 sulla lotta contro la corruzione nella quale sono coinvolti funzionari dell’UE o degli Stati membri.
- La Decisione quadro 2003/568/GAI del Consiglio relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato, che punisce sia la corruzione attiva che quella passiva.
- La Decisione 2008/852/GAI del Consiglio relativa a una rete di punti di contatto contro la corruzione.
Tutela degli interessi finanziari dell’UE
La legislazione sulla lotta alle frodi e alla corruzione che colpiscono gli interessi finanziari dell’Unione è un pilastro fondamentale:
- La Direttiva (UE) 2017/1371 (Direttiva PIF) stabilisce norme relative alla definizione dei reati e delle sanzioni per combattere le attività illecite che ledono il bilancio UE.
- In base al Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 sulla condizionalità, la Commissione può proporre al Consiglio misure di sospensione dei fondi per i paesi UE in cui violazioni dello Stato di diritto (inclusa la corruzione) mettano a rischio la sana gestione finanziaria del bilancio UE.
- L’istituzione della Procura Europea (EPPO), che ha il mandato di condurre indagini penali e perseguire casi di corruzione transfrontaliera (Regolamento (UE) 2017/1939).
- L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) svolge indagini amministrative in linea con il Regolamento n. 883/2013 per contrastare corruzione e frodi.
Legislazione settoriale
La lotta alla corruzione è facilitata da norme UE in altri ambiti chiave:
- Antiriciclaggio (AML): La V Direttiva obbliga gli Stati membri a istituire registri centralizzati dei conti bancari e dei titolari effettivi (beneficial ownership). Una VI Direttiva aggiornata è stata proposta nel luglio 2021. La Direttiva (UE) 2018/1673 stabilisce che la corruzione deve essere un reato presupposto del riciclaggio.
- Recupero e confisca dei beni: Include norme per recuperare i proventi di reato, come la Direttiva 2014/42/UE e il Regolamento (UE) 2018/1805 sul riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e confisca.
- Whistleblowing: La Direttiva (UE) 2019/1937 riguarda la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione, volta ad aumentare l’individuazione della corruzione.
- Appalti pubblici: Le norme UE mirano a prevenire la corruzione nelle procedure di gara.
- Evasione fiscale: Le Direttive 2010/24 e 2011/16 prevedono l’assistenza reciproca per
Monitoraggio e miglioramento
WYDE si impegna a garantire che le misure di prevenzione della corruzione siano sempre efficaci e aggiornate. A tal fine, l’azienda adotta le seguenti attività:
- Verifiche periodiche: Svolgiamo controlli regolari sulle procedure aziendali più esposte a rischi (come la gestione dei pagamenti e i rapporti con i fornitori) per assicurarne la trasparenza.
- Analisi delle segnalazioni: Monitoriamo i canali di Whistleblowing per individuare tempestivamente eventuali anomalie o aree di miglioramento, garantendo sempre la protezione del segnalante.
- Aggiornamento della Policy: La presente Politica viene riesaminata annualmente o in occasione di cambiamenti normativi (es. aggiornamenti del Modello 231) per riflettere le migliori pratiche internazionali.
- Formazione: Valutiamo l’efficacia dei programmi di formazione del personale per assicurarci che la cultura dell’integrità sia pienamente condivisa a tutti i livelli aziendali.
Ruoli e responsabilità
L’efficacia della presente Politica dipende dal coinvolgimento di tutti i livelli aziendali. Wyde definisce le seguenti responsabilità:
- Amministratori (AD): hanno la responsabilità primaria di promuovere una cultura di “tolleranza zero” verso la corruzione, approvare le linee guida e assicurare che l’azienda operi con integrità.
- Organismo di Vigilanza (OdV): monitora l’applicazione della Politica, gestisce le segnalazioni di illeciti (Whistleblowing) e fornisce supporto per l’aggiornamento dei protocolli del Modello 231.
- Responsabili di Funzione: devono vigilare affinché le attività dei propri Team (in particolare negli acquisti, nelle vendite e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione) siano svolte in modo trasparente e conforme alle procedure.
- Tutti i Collaboratori e Partner: sono tenuti a conoscere e rispettare i principi della Politica, a evitare situazioni di conflitto di interesse e a segnalare tempestivamente qualsiasi sospetto di condotta illecita.
Approvazione, validità e aggiornamento della politica
La presente Politica è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di WYDE ed entra in vigore con effetto immediato. Il documento costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01 e sarà oggetto di revisione periodica per garantirne il costante allineamento alle evoluzioni del quadro normativo, alle dinamiche organizzative e alle risultanze delle attività di monitoraggio condotte dall’Organismo di Vigilanza.
Condivisione e diffusione della politica
La Politica per la prevenzione della corruzione viene condivisa con tutte le persone che lavorano in Wyde tramite canali interni di comunicazione in modo da garantire trasparenza e favorire la diffusione di comportamenti sostenibili.
Data ultimo aggiornamento: 06/03/2026